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	<title>Scrittura &#8211; Daniele Giudici</title>
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	<title>Scrittura &#8211; Daniele Giudici</title>
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	<item>
		<title>Primo capitolo de &#8220;Il Sapore dell&#8217;Arcobaleno&#8221; di Daniele Giudici, romanzo ambientato a Marta (VT)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Giudici]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 16:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[Tratto da &#8220;Il Sapore dell&#8217;Arcobaleno&#8221; di Daniele Giudici (Aloha, 2012). Il libro racconta la storia di quattro amici di Marta (Viterbo), che dopo essere cresciuti insieme si dividono e ognuno prosegue per la sua strada. Poi un giorno, tanti anni dopo, si ritrovano e vivono un&#8217;avventura che non dimenticheranno mai. Questo che state per leggere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s1" style="color: #000000;">Tratto da &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/B00B069DBU" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sapore dell&#8217;Arcobaleno</strong></a>&#8221; di Daniele Giudici (Aloha, 2012). Il libro racconta la storia di quattro amici di Marta (Viterbo), che dopo essere cresciuti insieme si dividono e ognuno prosegue per la sua strada. Poi un giorno, tanti anni dopo, si ritrovano e vivono un&#8217;avventura che non dimenticheranno mai.</span></p>
<p><span class="s1" style="color: #000000;">Questo che state per leggere è il prologo ed è ambientato durante i festeggiamenti della Festa della Santissima Madonna del Monte di Marta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/B00B069DBU" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://m.media-amazon.com/images/I/91oPuzndx5L._SL1500_.jpg" alt="" width="173" height="244" /></a></span></p>
<hr />
<p class="p1"><span style="color: #000000;"><b>PROLOGO</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1" style="color: #000000;">Marta (VT), 14 maggio 1989</span></p>
<p class="p1"><span style="color: #000000;">“Ma perché ancora non arriva?”</span><br />
<span style="color: #000000;">È la loro prima festa della “Barabbata”, la tradizionale ricorrenza martana dedicata alla Madonna del Monte. Finalmente, raggiunta la maggiore età, anche Massi, Antonio e Samuele possono partecipare con un loro piccolo carro raffigurante un aratro a simboleggiare il gruppo dei Villani. I tre ragazzi stanno aggiustando gli ultimi ritocchi al carro che il giorno dopo sfilerà lungo le strade del paese insieme agli altri nella rinomata processione fino al Santuario. A Marta e nei paesi intorno al lago di Bolsena è una festa molto sentita e parteciparvi è un onore, non solo per i giovani. Si impiega un anno intero a preparare le scenografie, i costumi, i carri, tutto fatto a mano. E tutto all’oscuro delle altre fazioni, i Casenghi, i Bifolchi e i Pescatori, ognuno per sé, come una piccola gara a chi stupisce di più gli abitanti di Marta, che per un giorno si ferma e lo dedica alla Madonna.</span><br />
<span style="color: #000000;">“A quest’ora doveva essere già qui. Speriamo che non ci faccia perdere tempo” borbotta Antonio</span><br />
<span style="color: #000000;">“Abbiamo tutta la notte, tranquillo, che fretta c’è? Ormai è quasi tutto fatto” lo tranquillizza Samuele</span><br />
<span style="color: #000000;">“È il più bello di tutti&#8230; così vedranno di cosa siamo capaci!”</span><br />
<span style="color: #000000;">Massi e Antonio stanno posizionando la frutta sul carro mentre Samuele sta controllando che la composizione di tulipani gialli e rossi crei la giusta cornice all’immagine della Madonna che lui stesso ha dipinto.</span><br />
<span style="color: #000000;">“Eccomi eccomi!”</span><br />
<span style="color: #000000;">La porta si spalanca all’improvviso e il sorriso di Giorgia entra nel garage.</span><br />
<span style="color: #000000;">I quattro amici sono cresciuti insieme e sempre assieme hanno condiviso la loro vita fino a quel momento. Insieme hanno scoperto l’amore. Insieme hanno scoperto le delusioni. Insieme hanno scoperto le difficoltà e le gioie improvvise e sfuggenti. E insieme stanno anche lavorando a questa prima “Barabbata”. Purtroppo la tradizione impone che a partecipare siano solo gli uomini, ma con un apporto fondamentale delle donne in fase di preparazione e Giorgia nel loro gruppo è fondamentale, a prescindere.</span><br />
<span style="color: #000000;">“Dove eri finita?” le chiede Antonio prendendo dalle mani della ragazza il festone blu con la scritta dorata e luccicante “W Maria”</span><br />
<span style="color: #000000;">“L’ho ricamato a mano, non è che l’ho comprato! Ci ho messo del tempo&#8230; volevo che venisse bene&#8230;”</span><br />
<span style="color: #000000;">“È bellissima Gio’, sei un mito”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Grazie Samu, se non ci fossi tu a tirarmi su il morale”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Lui vorrebbe sollevarti anche qualcos’altro” interviene Massi dal carro facendo scoppiare una risata generale</span><br />
<span style="color: #000000;">“Sempre il solito scemo&#8230;”</span><br />
<span style="color: #000000;">In quel momento dall’esterno si sentono i rintocchi di un tamburo che annuncia l’inizio della festa. Generalmente la notte precedente la si utilizza per completare i carri e i vestiti e preparare tutto fino alle 4 circa quando passa il “tamburino” dietro cui si accodano i “passanti” che ballano e festeggiano fino all’alba. Al sorgere del sole al Santuario viene celebrata una Messa in loro onore: nessuna ipotesi di tornare a casa, è troppo alta l’eccitazione. Non è una notte come tutte le altre.</span><br />
<span style="color: #000000;">“È iniziata, è iniziata&#8230; &#8211; Antonio si ferma e guarda i suoi amici negli occhi &#8211; Mi sudano le mani, guarda, guarda Samu &#8211; e mostra la mano destra &#8211; sta tremando&#8230;”</span><br />
<span style="color: #000000;">“È il giorno più bello della mia vita”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Ragazzi non sapete cosa darei per essere lì con voi sul carretto domani!”</span><br />
<span style="color: #000000;">L’atmosfera elettrizzata viene interrotta dalla voce di Madonna che sta cantando la sua hit “Like a prayer” nella radio Innohit. L’ha accesa Massi che subito si lancia al centro del locale tirando a sé Giorgia: “Basta lavorare, è ora di ballare!”</span><br />
<span style="color: #000000;">È una giornata splendida. Il sole è caldo e luminoso, altissimo e meravigliosamente solitario, senza neanche una nuvola a fargli compagnia. Gheppi e rondini si rincorrono nel cielo lanciando canti leggeri come a voler festeggiare insieme ai martani. È un giorno di festa e l’aria è satura di eccitazione. Il paese è tutto raccolto lungo le stradine del centro per salutare i vari gruppi che partecipano alla festa. Passano i Casenghi, i Bifolchi, poi i Villani e infine i Pescatori. Ogni gruppo ha i suoi costumi e sono molti i carri e le scenografie spettacolari. Da campane di fiori a ciambelle distribuite ai paesani, da animali come buoi, capre, asini e galline che sfilano, alle composizioni di frutta e mosaici realizzati con olive e lupini.</span><br />
<span style="color: #000000;">“Evviva Maria! &#8211; è il coro unanime urlato a squarciagola da tutti i “passanti” e Marta sussulta a questa preghiera solenne e imponente &#8211; Sia lodato il Santissimo Sacramento! Evviva la Madonna Santissima del monte! Evviva Gesù e Maria!”</span><br />
<span style="color: #000000;">Anche Massi, Antonio e Samuele si accodano sgolandosi per l’invocazione. Più e più volte e in un caso è proprio Samuele a lanciarla spingendo gli altri a seguirlo. Non dormono da due giorni ma non c’è stanchezza in loro. L’adrenalina li tiene svegli, gagliardi, come mai prima d’ora. E sono bellissimi nei loro costumi da contadini. Samuele e Antonio trainano il carro mentre Massi vi è seduto sopra, accanto all’immagine di Maria, e lancia petali di rosa alla folla ai lati della strada. Non sono soli ovviamente. Con loro c’è anche Giorgia che li segue a piedi passo dopo passo anche se vestita normalmente con un tubino a fantasia floreale. Lei non può partecipare, ma è comunque vicina a loro. Quel carro è anche suo. E non solo il carro.</span><br />
<span style="color: #000000;">“Samu, è bellissimo!” urla Antonio</span><br />
<span style="color: #000000;">“È più bello di quanto credessi&#8230; &#8211; gli risponde l’amico &#8211; Evviva Maria!”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Ragazzi, ma vi rendete conto?” interviene Massi dal carro</span><br />
<span style="color: #000000;">I suoi amici però non riescono a sentirlo per il baccano indiavolato nelle strette vie di Marta.</span><br />
<span style="color: #000000;">“Ohi ragazzi, mi sentite? Ooooh&#8230;” il ragazzo si alza in piedi ma proprio in quel momento il carretto passa sopra un tombino e Massi perde l’equilibrio cadendo in avanti</span><br />
<span style="color: #000000;">Giorgia lo vede e urla d’istinto. Antonio guarda l’amica terrorizzata con lo sguardo verso l’alto. Samuele si gira di scatto e vede la sagoma dell’amico cadere in avanti: in una frazione di secondo si butta a terra frapponendosi fra il terreno e Massi che così cade su di lui senza farsi male rialzandosi subito. Samuele resta a terra.</span><br />
<span style="color: #000000;">Il clima di festa si gela. Gli altri avanti a loro continuano a camminare urlando ritmicamente “Evviva Maria!” ma in questi attimi sembra paradossale. Giorgia si butta, piangendo, addosso all’amico a terra. Antonio è pietrificato. I cittadini che assistono alla scena li guardano e quasi non vogliono credere a cosa sia accaduto.</span><br />
<span style="color: #000000;">Attimi che sembrano anni, lunghissimi. Pochi secondi che fermano il mondo. Poi Samuele apre gli occhi, guarda l’amica e le sorride.</span><br />
<span style="color: #000000;">“Grazie&#8230;”</span><br />
<span style="color: #000000;">Con le lacrime agli occhi Giorgia lo abbraccia forte forte aiutandolo poi a rialzarsi.</span><br />
<span style="color: #000000;">“Dovevi buttare i fiori non dovevi buttarti tu&#8230;” dice Samuele a Massi con un sorriso che tranquillizza tutti e subito dopo urla con la stessa gioia, come se niente fosse successo: “Evviva Maria!”</span><br />
<span style="color: #000000;">Giorgia singhiozza ancora ma una risata si intrufola tra le lacrime mentre Antonio guarda Massi con aria di rimprovero per poi esclamare:</span><br />
<span style="color: #000000;">“Scusate se interrompo il vostro quadretto familiare, ma qui c’è una festa da portare avanti! &#8211; e urla &#8211; Evviva Maria!”</span><br />
<span style="color: #000000;">Massi aiuta Samuele a rialzarsi e lo abbraccia. Tutti i martani si liberano dallo spavento con un applauso scrosciante. Samuele guarda Massi e gli accarezza la nuca, poi Antonio e infine Giorgia. Le dà un bacio sulla fronte spostandole i ricci e con un sorriso felice dice loro: “Forza, Maria non aspetta certo noi! Evviva Maria!”</span><br />
<span style="color: #000000;">È sera. La processione è andata benissimo e tutto il paese sta festeggiando nei locali aperti per l’occasione. Anche i quattro amici che, con una bottiglia del vino locale “Est! Est! Est!”, stanno brindando alla loro prima “Barabbata”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Che bello ragazzi! Che spettacolo!”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Per poco non ci scappava anche la tragedia!” ride Antonio indicando Massi</span><br />
<span style="color: #000000;">“E dai, scemo! &#8211; lo rimprovera scherzosamente Giorgia &#8211; non dirlo neanche per scherzo!”</span><br />
<span style="color: #000000;">“La verità è che la vera festa siamo noi &#8211; interviene Samuele guardando gli amici già mezzi ubriachi &#8211; vi voglio bene ragazzi”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Adesso non facciamo i sentimentali che poi mi viene da piangere &#8211; gli risponde Antonio &#8211; e poi sembra che dobbiamo lasciarci! L’anno prossimo saremo ancora qui!”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Non tutti, lo sai che i miei si trasferiscono” lo interrompe Giorgia</span><br />
<span style="color: #000000;">“Forse anche io vado. Una volta diplomato vorrei andare a trovare mio padre che vive a San Paolo in Brasile e chissà, magari ci resto” rivela Massi</span><br />
<span style="color: #000000;">“Quindi resteremo solo io e Antonio? Vabbé, quello che importa è che anche se saremo lontani fisicamente non saremo lontani col cuore, giusto?”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Certo” gli rispondono tutti</span><br />
<span style="color: #000000;">“Non perdiamoci come hanno fatto tutti gli altri. Siamo come fratelli, e lo saremo per sempre”</span><br />
<span style="color: #000000;">“Fratelli!” e si abbracciano felici e un po’ avvinazzati&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il libro completo è su <a style="color: #000000;" href="https://www.amazon.it/gp/product/B00B069DBU?&amp;tag=quoo21-21" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a>.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Simbolismo, quando un testo è molto più di ciò che credi</title>
		<link>https://www.danielegiudici.it/simbolismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Giudici]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 15:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>
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					<description><![CDATA[Con questo post imparerai… a scrivere testi più intriganti che vanno oltre le semplici parole piene di senso.                  Cosa distingue un semplice testo ma un testo più intrigante? In un altro post ho parlato della Scrittura Criptica che punta sull&#8217;accennare alcune situazioni e sul dire/non dire per lasciare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><span style="color: #000000;">Con questo post imparerai… a scrivere testi più intriganti che vanno oltre le semplici parole piene di senso.                 </span></h5>
<p><span style="color: #000000;">Cosa distingue un semplice testo ma un testo più intrigante? In un altro post ho parlato della Scrittura Criptica che punta sull&#8217;accennare alcune situazioni e sul dire/non dire per lasciare al lettore la capacità di immaginarsi una scena e di interpretarla come meglio crede. Ora facciamo un passo successivo verso un testo sempre più particolare, parliamo del Simbolismo.<br />
</span></p>
<figure id="attachment_678" aria-describedby="caption-attachment-678" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-678" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks-300x222.jpg" alt="Twin Peaks" width="300" height="222" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks-300x222.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks-465x345.jpg 465w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks.jpg 669w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-678" class="wp-caption-text">Twin Peaks</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">Perché in &#8220;<strong>Blade Runner</strong>&#8221; c&#8217;è un unicorno? Perché in &#8220;<strong>Lost</strong>&#8221; l&#8217;incidente è in aereo? E cosa vuole significare la scena finale (quella della foto in apertura)? Perché nella prima stagione de &#8220;<strong>I segreti di Twin Peaks</strong>&#8221; si vede un cavallo bianco nel salone di Donna Hayward? Potrei continuare per ore perché la narrativa (visuale come nel caso dei film o testuale come nei libri) è piena zeppa di questi casi. E&#8217; il simbolismo, ovvero lo spiegare qualcosa inserendo delle metafore o altri oggetti/eventi/persone che apparentemente nulla c&#8217;entrano con ciò che si vuole raccontare. Ovviamente parliamo di aspetti che sono coerenti con la storia narrata e quindi non sempre il lettore ci fa caso, ma ad una lettura più attenta si scopre un mondo del tutto diverso. Un mondo che può essere reale o no, magari stimola soltanto la fantasia del lettore. </span></p>
<figure id="attachment_677" aria-describedby="caption-attachment-677" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-677 size-medium" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining-300x276.jpg" alt="" width="300" height="276" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining-300x276.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining-465x428.jpg 465w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining.jpg 539w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-677" class="wp-caption-text">Shining</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">Un esempio, avete presente la stanza di &#8220;<strong>Shining</strong>&#8221; di Stanley Kubrick? E&#8217; la numero 237. Pensate sia un numero a caso? Perché il piccolo Danny indossa una maglia con il razzo dell&#8217;Apollo 11 (quello dell&#8217;allunaggio del 1969 che secondo alcuni fu realizzato proprio con la regia di Kubrick in uno studio cinematografico). Perché la frase è proprio &#8220;All work and no play makes Jack a dull boy&#8221;? E così via. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">SIMBOLISMO, METAFORE E PARABOLE</span></strong><br />
<span style="color: #000000;">Ovviamente del Simbolismo, inteso come movimento artistico, ci sarebbe da scrivere a lungo, anche perché c&#8217;è sempre stato, più o meno, l&#8217;utilizzo del simbolismo nella storia della letteratura. In fondo, cos&#8217;erano le storie delle divinità del passato se non metafore simboliche che lanciavano dei messaggi alle popolazioni attraverso delle immagini più semplici? I grandi mistici, ad esempio, hanno sempre usato il simbolismo per parlare ai loro adepti attraverso le parabole: un conto è dire &#8220;se vi pentite e chiedete perdono sarete perdonati&#8221;, un altro è raccontare la storia del &#8220;figliol prodigo&#8221;. Un conto è dire &#8220;Non disubbidire al capo&#8221;, un altro è scrivere la storia di Adamo, Eva e Dio. E ancora, un conto è dire &#8220;Non esagerate a pretendere troppo o finite male&#8221; e un altro è descriverlo con la storia di Icaro. Sono immagini che si capiscono facilmente ma che portano messaggi più forti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>TANTE OPPORTUNITA&#8217; NARRATIVE</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">Qui però mi limito a trattare il simbolismo sul piano della stesura letteraria di un nuovo romanzo. Gestire il simbolismo non è semplice. Anni fa ideai una cerimonia originale per il mio matrimonio e studiai a lungo tutta la simbologia dei vari riti nuziali in giro per il mondo cercando di capire il significato delle Fedi, dell&#8217;abito bianco, di alcune tradizioni&#8230; e alla fine realizzai la mia cerimonia con degli oggetti che avevano un forte significato. A questo link puoi trovare la cerimonia di matrimonio originale che ho scritto per le mie nozze mentre a quest&#8217;altro link trovi spiegato tutto il Simbolismo del mio matrimonio. </span><span style="color: #000000;">Forse in pochi hanno compreso tutte le centinaia di particolari che avevo inserito, ma il risultato è stato entusiasmante per tutti.<br />
Idem, il mio romanzo &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/B00B069DBU/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=B00B069DBU&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=11a5cd52db9e7744a20b21cc754a1864" target="_blank" rel="noopener">Il sapore dell&#8217;arcobaleno</a>&#8221; è pieno zeppo di simbolismo e i lettori possono sbizzarrirsi a cercare di capire perché i protagonisti dicono una certa frase piuttosto che un&#8217;altra o usano un oggetto piuttosto che un altro. Potrei dire &#8220;nulla è come sembra&#8221; che è un&#8217;espressione abusata, ma è vero che tutta la vicenda narrata rappresenta molto di più. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>COME INSERIRE I RIFERIMENTI SIMBOLICI</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">Dunque, come usare il simbolismo? Pensa a cosa vuoi comunicare. Non mi riferisco alla trama, alle vicende, ma al messaggio che vuoi dare, al cosa rappresenta questa storia per te. Prepara una lista di concetti chiave che vuoi inserire. Una volta realizzata la lista, devi andare a cercarti il modo in cui nella storia sono stati simboleggiati. In commercio si trovano tanti libri sul simbolismo, qui te ne consiglio qualcuno, ma ce ne sono tanti, scegli quello che preferisci:</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/3836533073/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=3836533073&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=39970b59d9e580a9d8a6a65da95b7253" target="_blank" rel="noopener">Il libro dei simboli</a> <span style="color: #000000;">(Taschen)</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8809837177/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8809837177&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=210d158ba004449ff5a893dc7190e589" target="_blank" rel="noopener">Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze</a> <span style="color: #000000;">di C. Morel (Giunti)</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8817146331/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8817146331&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=b2c7c48d894fc60c26cf65b3d95c8f36" target="_blank" rel="noopener">Dizionario dei simboli</a> <span style="color: #000000;">di J. Chevalier e A. Gheerbrandt (BUR)</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8884408644/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8884408644&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=085813fda850c13d00401448b90b3cbc" target="_blank" rel="noopener">Enciclopedia illustrata dei simboli</a> <span style="color: #000000;">di C. Gatto Trocchi (Gremese)</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Ora scrivi accanto ai concetti il simbolo equivalente e quando lavori alla struttura della storia devi stare molto attento ad inserirli in modo coerente e ad incastrarli tutti. E&#8217; importante che non perdi mai di vista questi concetti perché se ti confondi rischi di fare un patatrac. Ad esempio, se un personaggio avrà un comportamento moralmente sbagliato potrà avere una passione per le maglie rosa con il disegno di un maiale o potrà avere un tatuaggio con una croce alla rovescia. Oppure, se vuoi realizzare una denuncia sul razzismo, inserisci un&#8217;azienda che ha come logo un &#8220;ok&#8221; fatto con le dita ma al contrario. Il simbolismo non deve essere necessariamente subdolo e subliminale, può anche essere semplice ed essere un valore aggiunto alla storia. </span></p>
<figure id="attachment_676" aria-describedby="caption-attachment-676" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-676" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris-300x214.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris-465x332.jpg 465w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris.jpg 694w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-676" class="wp-caption-text">Midnight in Paris</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">Hai presente il film &#8220;<a href="https://www.mymovies.it/film/2011/midnightinparis/" target="_blank" rel="noopener">Midnight in Paris</a>&#8221; di Woody Allen? La storia racconta di un uomo che è infelice nella sua quotidianità e che per magia si ritrova a vivere nella Parigi degli anni &#8217;20. Il film è un continuo alternarsi fra la Parigi di oggi e quella di ieri. Riguarda il film attentamente e vedrete che nelle scene ambientate nella Parigi di oggi piove sempre, mentre in quelle della Parigi del passato c&#8217;è sempre il sole e non piove mai. Qui la pioggia simboleggia la tristezza perché il protagonista preferisce rifugiarsi nel passato rispetto alla sua vita di oggi che non lo soddisfa. Questo almeno fino alla scena in cui il protagonista capisce che il passato era solo una scusa per scappare dal presente. Quanti ci hanno fatto caso?</span></p>
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<p><span style="color: #993300;"><strong>PERCHE&#8217; INSERIRLI</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">L&#8217;intento è semplice: rendere più interessante la storia e lanciare dei messaggi che parimenti non possono essere raccontati in modo diretto. Perché non possono essere raccontati? Magari perché sono argomenti scomodi o perché non sono interessanti. Un esempio: come sarebbe stata &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/8804667923/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8804667923&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=472e85985bed49ecc590b533e1e35282" target="_blank" rel="noopener">La fattoria degli animali</a>&#8221; di George Orwell se invece degli animali ci fossero state delle persone normali? Sarebbe stato comunque bello, ma meno incisivo. Idem la fantascienza: molti testi di Isaac Asimov in realtà raccontano tutt&#8217;altro, ma avrebbero avuto lo stesso successo se non fossero ambientati in un futuro distopico? Anche la pioggia di Woody Allen ha la sua importanza: in questo modo possiamo percepire lo stato d&#8217;animo del protagonista anche con un evento fisico come un temporale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il simbolismo, dunque, rende tutto più profondo ed è una tecnica abbastanza avanzata di scrittura. Il rischio per un principiante è quello di fare un gran casino, di mettere lì dei simboli a caso che non aggiungono nulla alla storia, anzi, la confondono. Bisogna fare attenzione, può essere un valore aggiunto, o la tua rovina.</span></p>
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<h5 style="text-align: right;"><span style="color: #000000;"><em>7066 CARATTERI TEMPO DI LETTURA: 5 MINUTI</em></span></h5>
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