Vaccino Coronavirus | Daniele Giudici

Ormai lo sanno tutti, l’unico modo per sconfiggere il Covid-19 è l’arrivo di un vaccino per il Coronavirus. La buona notizia è che ci sono circa 90 vaccini in fase di sperimentazione in tutto il mondo, le migliori menti della ricerca medica sono concentrate su questo e bisogna solo aspettare. Ecco tutti i vaccini in lavorazione più importanti e quelli ad uno stadio più avanzato, ovviamente le informazioni riportate sono aggiornate in base alle ultime informazioni disponibili.


VACCINO CORONAVIRUS: TEST SULL’UOMO
Questi sono gli studi per un vaccino per il Coronavirus che in base alle notizie conosciute in questo momento sono in fase di test sull’uomo. Per capire quali sono le fasi dello sviluppo di un vaccino in generale ti suggerisco un articolo che ho scritto al riguardo e che puoi leggere a questo link.

  • MODERNA PHARMACEUTICALS (STATI UNITI): I primi a partire con la sperimentazione sull’uomo (fase 2) sono stati gli statunitensi con il vaccino mRNA-1273 realizzato dall’Istituto nazionale della salute (Nih) e dalla società biotech “Moderna Pharmaceuticals” del Massachussets e che si sta tenendo presso il Kaiser Permanente Washington Health Research Institute di Seattle.
    • La prima persona a ricevere il vaccino per il Coronavirus è stata una donna di 43 anni, madre di due figli, ma tutto l’esperimento conta su 45 volontari tra i 18 e i 45 anni e senza patologie a cui vengono somministrate dosi differenti del vaccino. Lo scopo è capire gli effetti collaterali a medio/lungo termine e quindi anche se la prima somministrazione è avvenuta il 15 marzo ci vorranno comunque circa diversi mesi per validarlo.
    • Nel secondo trimestre dell’anno si avvierà uno studio ancora più rigoroso su 600 volontari sani che riceveranno un placebo oppure una dose bassa (50 microgrammi) o alta (250 microgrammi) del vaccino. La metà di questi pazienti avrà dai 18 ai 55 anni, l’altra metà avrà più di 55 anni.
    • In autunno potrebbe partire la fase III.
    • Nel frattempo Moderna ha stipulato un accordo con il produttore svizzero di farmaci biotech Lonza per arrivare a produrre fino a 1 miliardo di dosi l’anno.
  • CANSINO (CINA): Sviluppato insieme all’Accademia delle Scienze mediche militari, è il vaccino nello stadio clinico più avanzato: è già nella Fase II, ovvero quella che punta a valutare l’efficacia del vaccino per il Coronavirus nel generare una risposta immunitaria. Il test coinvolge 500 volontari in salute di età superiore ai 18 anni: 250 riceveranno un dosaggio medio, 125 un dosaggio basso e la restante parte un placebo. L’obiettivo è di chiudere entro fine 2020.
  • INOVIO PHARMACEUTICALS (STATI UNITI): Il vaccino per il Coronavirus si chiama Ino-4800 e in parte è stato finanziato dalla Bill and Melinda Gates foundation e dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI). Si tratta di una iniezione intradermica seguita da elettroporazione attraverso l’utilizzo di uno specifico dispositivo, e sono già partiti i test su 40 volontari adulti sani a Filadelfia. L’obiettivo è di chiudere tutti i test entro novembre per poi iniziare la produzione su larga scala per essere disponibile a inizio 2021
  • IRBM (ITALIA): Il laboratorio italiano IRBM di Pomezia (Roma) sta collaborando con lo Yenner Institute della Oxford University per produrre un vaccino valido. Il 23 aprile scorso sono partiti i test sull’uomo su un campione di più di 500 volontari in salute in età compresa tra 18 e 55 anni. I ricercatori sono così ottimisti da ipotizzare una commercializzazione del vaccino per il Coronavirus di almeno 100 milioni di dosi entro la fine dell’anno. AstraZeneca sarà responsabile dello sviluppo e della produzione e distribuzione mondiale del vaccino.
  • IMMUNE MEDICAL INSTITUTE (CINA): Ci sono altri vaccini in studio in Cina, due in particolare sono in fase di studio su 100 volontari sani.


VACCINO CORONAVIRUS: IN PROCINTO DI PARTIRE CON I TEST SULL’UOMO

  • JOHNSON & JOHNSON (STATI UNITI): I test sull’uomo del suo candidato vaccino trovato dal suo team di ricerca in collaborazione con Beth Israel Deaconess Medical Center, che fa parte della Harvard Medical School, dovrebbero partire da settembre 2020. L’obiettivo è quello di avere a disposizione un vaccino per il Coronavirus per l’emergenza all’inizio del 2021. 
  • PFIZER (STATI UNITI E GERMANIA) : La società farmaceutica americana sta collaborando con la società tedesca BioNTech per un vaccino per il Coronavirus a base di mRNA chiamato BNT 162. Le autorità tedesche hanno già approvato l’inizio della sperimentazione su 200 volontari sani di età compresa fra 18 e 55 anni. Si attende anche l’ok delle autorizzazioni statunitensi per i test su 360 soggetti sani fra 18-55 e 65-85 anni. I primi risultati si avranno tra fine giugno e inizio luglio e se saranno positivi si passerà a testarlo su soggetti con un rischio più elevato di contrarre il virus. 
  • TAKIS E EVVIVAX (ITALIA): Sono due aziende italiane di Castel Romano (Roma), Takis e ReiThera che hanno una lunga conoscenza nel campo dei vaccini e nella immunoterapia anticancro. Anche loro stanno lavorando a un vaccino contro il Covid-19 con il supporto della Regione Lazio (investiti 5 milioni di euro), del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica (3 milioni di euro) e dell’Istituto Spallanzani di Roma.
    • La fase pre-clinica e quella sugli animali sono andate a buon fine, la risposta immunitaria c’è e questo ha fatto gioire le due società con un comunicato stampa entusiasta, ma lo Spallanzani ha abbassato i toni spiegando che la strada è ancora lunga.
    • Una società austriaca sta producendo i lotti per la sperimentazione sull’uomo che dovrebbe partire fra giugno e la fine dell’estate, sembra presso l’ospedale di Napoli con il gruppo dell’oncologo Paolo Ascierto.
  • HVIVO (INGHILTERRA): Sta lavorando alla fase dei volontari umani. Sta cercando dei volontari che accettino di farsi iniettare il Covid-19 in una forma più blanda (i ceppi OC43 e 229E). Queste persone dovranno rimanere in isolamento per alcuni giorni e poi verrà somministrato loro un vaccino realizzato nei laboratori di Hvivo. Al momento sembra che ci siano già 24 volontari individuati che riceverebbero 3.500 sterline (più o meno 4.000 euro) per sottoporsi all’esperimento.
  • CUREVAC (GERMANIA): Si tratta di una società tedesca su cui l’Unione Europea ripone molte speranze al punto da aver stanziato un finanziamento da 80 milioni di euro. L’azienda biofarmaceutica CureVac è uno spin-off dell’Università di Tubinga (Germania) ed è sicura di iniziare da giugno/luglio l’avvio di test clinici su persone adulte e in salute che non sono state contagiate per poi proseguire con chi è esposto al virus e infine agli anziani e alle fasce più a rischio. L’obiettivo è di studiare gli effetti su una platea di 10, 20 mila persone. La politica è speranzosa (per la Presidente della Commissione europea Von Der Leyen arriverà presto: «E’ una loro previsione che potrebbero essere in grado verso l’autunno di avere un vaccino contro il coronavirus»), ma dalle ultime notizie i test sull’uomo partiranno solo in estate quindi forse i tempi saranno più lunghi.
  • SINOVAC (CINA): Sta per partire un test del loro vaccino su 744 adulti sani fra 18 e 59 anni: 144 nella Fase I e 600 nella Fase II. Ogni partecipante riceverà due dosi di vaccino per il Coronavirus sperimentale o placebo al tempo 0 e al 14° giorno oppure al tempo 0 e al 28° giorno.
  • IL VACCINI PER LA TUBERCOLOSI (O IL MORBILLO) GIA’ ESISTENTE (ITALIA E PAESI BASSI): Perché i bambini si ammalano di meno? Un’idea è venuta a Antonio Cassone, uno dei più grandi immunologi del mondo, che al “Corriere della Sera” ha individuato nel vaccino contro il morbillo una possibile arma: «Il vaccino del morbillo, possiamo dire, che è un cosiddetto vaccino vivo attenuato ed ha un effetto ad ampio spettro, e un meccanismo epigenetico con trainer immunity. Tradotto è uno di quei vaccini che non agisce soltanto sulla malattia specifica, ma protegge anche da altre patologie». Ovviamente non ha certezza, è solo un’ipotesi, che il vaccino trivalente morbillo-rosolia-pertosse sia efficace ma questa idea del “vaccino attenuato” (ovvero una dose di virus reale con una carica virulenta molto inferiore ma capace di far scattare la difesa immunitaria con la produzione di anticorpi).
    • L’ipotesi ha trovato terreno fertile in un altro grande immunologo come Mihai Nehea che sta testando il vaccino BCG (Bacillus Calmette-Guèrin), ovvero quello della tubercolosi che ha le stesse capacità di protezione ad ampio spettro di quello per il morbillo. Di solito viene somministrato nel primo anno di vita dei bambini e al momento ha dimostrato di prevenire in media il 60% dei casi.
    • In Australia ci stanno lavorando anche grazie all’aiuto della fondazione di Bill Gates che ha donato 10 milioni di dollari australiani (6 milioni di euro) per la sperimentazione di un vaccino immunostimolante simile a quello di Nehea. Lo studio è iniziato il 27 marzo e ha coinvolto 2.500 operatori sanitaria in Australia e sta per essere esteso a 10.000 operatori sanitari su scala mondiale. 


VACCINO CORONAVIRUS: TEST SUGLI ANIMALI

  • UNIVERSITA’ DI TONGJI (CINA): L’agenzia cinese Xinuha cita il portale locale yical.com secondo cui delle fonti vicine al centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), la Scuola di Medicina della Tongji University e la società Stermirna Therapeutics Co. Ltd., avrebbero iniziato il test su 100 cavie lo scorso 10 febbraio. E’ solo la prima fase, poi se funziona c’è il test su altri animali di maggiori dimensioni e infine sugli uomini. Si tratta di un vaccino per il Coronavirus basato su molecole di RNA messaggero (mRNA).
  • GREFFEX INC (STATI UNITI): Un’altra società americana, con base a Houston, ha annunciato di aver preparato un vaccino e di essere pronta per la sperimentazione animale. Il vaccino per il Coronavirus è stato possibile grazie a un finanziamento da 18.9 milioni di dollari ottenuto dall’Institute of Health del National Institute for Allergy and Infectious Disease per condurre degli studi di ricerca su malattie di cui non è ancora disponibile una cura, così come su numerose malattie infettive. Sono in attesa dell’approvazione governativa.
  • UNIVERSITA’ DI QUEENSLAND (AUSTRALIA): L’università di Brisbane ha annunciato di aver sviluppato un vaccino per il Coronavirus che funziona in modo simile a quello di Moderna ma più stabile con l’aggiunta di una sequenza di aminoacidi. A fine febbraio sono finiti i test in laboratorio che sono stati positivi e ora stanno lavorando sugli animali, mentre quelli sull’uomo dovrebbero partire in estate.
  • AGENZIA BIOMEDICA FEDERALE RUSSA (RUSSIA): Anche i russi sono in corsa per il vaccino. Lo spiega la Tass che riporta le dichiarazioni del capo dell’Agenzia Veronika Skvortsova secondo cui ci sono già tre test sugli animali che dovrebbero terminare a luglio. Ci sarebbe anche una possibile scadenza, 11 mesi, ma non è chiaro se al termine di questo tempo avremo i risultati della sperimentazione sull’uomo (probabile) o il vaccino per il Coronavirus vero e proprio (difficile).
  • UNIVERSITA’ DI PITTSBURGH (USA-ITALIA): E’ terminata la fase dello studio sui topi del vaccino realizzato negli Stati Uniti da un team di ricercatori che fa capo all’italiano Andrea Gambotto insieme al prof. Louis Falo. I risultati sono pubblicati su “Lancet”. Si tratta di un cerotto di un centimetro e mezzo con 400 piccoli aghi che spingono l’organismo a creare gli anticorpi adatti. Lo studio aveva già realizzato un vaccino contro la SARS nel 2003 e contro la MERS nel 2014. I risultati sui topi sono positivi e a giugno si potrebbe partire con i test clinici sull’uomo. I tempi sono i soliti, ma il prof. Gambino al “Corriere della sera” fa ben sperare che si possano accorciare:
    • «Alla fine, tra un test e l’autorizzazione della Fda americana, ci vorrà almeno un anno ancora. Ma se ci sarà ancora la pandemia si proverà ad accelerare, anche se bisogna agire con cautela. Certo se avessimo a disposizione 18 mesi sarebbe meglio. Ma potremmo farcela anche per fine 2020»


VACCINO CORONAVIRUS: TEST IN LABORATORIO

  • MIGAL (ISRAELE): Il ministro della Scienza e della Tecnologia israeliano ha spiegato che il vaccino potrebbe essere pronto molto presto perché il MIGAL stava lavorando da quattro anni a un vaccino contro il virus della bronchite infettiva, una malattia che colpisce il pollame, e che gli scienziati hanno scoperto avere un’elevata somiglianza genetica con il Coronavirus umano e che utilizza lo stesso meccanismo di infezione, un fatto che aumenta la probabilità di ottenere un vaccino umano efficace a breve. Si stanno ultimando le procedure per renderlo sicuro e poi partiranno i test in vivo. Si tratterà di un vaccino da assumere oralmente e non con iniezione.
  • UNIVERSITA’ DI UTRECHT (OLANDA): I ricercatori hanno annunciato di aver scoperto un anticorpo monoclonale (47D11) ricavato da anticorpi “chimera”, cioè derivati da cellule umane e di ratti, agisce attaccando la proteina S del virus impedendogli di agganciare le cellule e quindi replicarsi. Il problema è che si è ancora a livelli embrionali e serviranno mesi per i test.
  • GARVAN INSTITUTE FOR MEDICAL RESEARCH (AUSTRALIA): Gli scienziati di Sydney hanno scoperto una gamma di anticorpi umani che attaccano il Coronavirus e ora stanno lavorando per ottimizzarli con la manipolazione genetica. L’obiettivo è di creare un farmaco antivirale basato su anticorpi umani geneticamente modificati.

 

Aggiornato: 9 maggio 2020