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	<title>Comunicazione &#8211; Daniele Giudici</title>
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	<title>Comunicazione &#8211; Daniele Giudici</title>
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		<title>Matrimonio originale: tutta la cerimonia che ho scritto per l&#8217;occasione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Giudici]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 18:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho sposato mia moglie il 6 luglio 2007 in Comune presso la suggestiva Villa Lais di Roma, ma non potevo mettere a freno la mia passione per il simbolismo e così il giorno successivo (7/07/07) abbiamo realizzato una vera e propria cerimonia di matrimonio originale che ho scritto io da zero. Non è stato semplice. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-01.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-661 alignleft" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-01-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-01-300x234.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-01-465x363.jpg 465w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-01.jpg 591w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ho sposato mia moglie il 6 luglio 2007 in Comune presso la suggestiva Villa Lais di Roma, ma non potevo mettere a freno la mia passione per il simbolismo e così il giorno successivo (7/07/07) abbiamo realizzato una vera e propria cerimonia di matrimonio originale che ho scritto io da zero.</span><br />
<span style="color: #000000;">Non è stato semplice. Ho studiato tutti i riti nuziali delle varie religioni o sette, ho cercato il significato dei simboli e vi ho messo quelli che avevo studiato nel corso degli anni e che avevano una certa coerenza con una cerimonia di questo tipo.</span><br />
<span style="color: #000000;">Ecco il risultato. Se volete prenderne spunto ne sarei felice, magari citatemi e per conoscenza scrivetemi a: <a href="mailto:info@danielegiudici.it">info@danielegiudici.it</a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>• Arriva il celebrante:</strong> “Amici. Siete i benvenuti alla celebrazione del rito matrimoniale di Daniele e Roberta. Il vostro affetto che vi ha portati qui sarà la base che sosterrà la loro unione”</span><br />
<strong><span style="color: #000000;">• Arriva Roberta</span></strong><br />
<strong><span style="color: #000000;">• Arriva Daniele</span></strong><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Celebrante: </strong>“Daniele e Roberta. Oggi, 7 luglio 2007, siamo qui riuniti per celebrare il vostro amore. Siete dunque pronti?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Siete coscienti del passo che state per fare?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Celebrante:</strong> “Venite dunque davanti a me per cominciare la celebrazione”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Celebrante:</strong> “L’amore è l’unico Dio. E’ l’amore che ci rende vivi, che muove le nostre emozioni, che alimenta il fuoco della nostra essenza. E’ l’amore che fa sbocciare i fiori, che fa cantare gli usignoli, che fa sorgere il sole e che governa il mondo. E’ l’amore che non chiede, ma da. E’ l’amore che non ha bisogni, che non ha necessità, è l’amore che non possiede e non reprime. </span><span style="color: #000000;">Non è l’amore che si intende comunemente. Non è l’amore romantico cantato dai poeti, inneggiato dai filosofi e sognato dagli innamorati. </span><span style="color: #000000;">L’amore vero, quello puro, quello che muove il mondo, ha altre dinamiche, è diverso. Perché è proiettato solo nel dare e la nostra mente abituata alla logica non concepisce un’azione limitata al dare. Ma chiede anche qualcosa in cambio. Anzi, spesso chiede soltanto dimenticandosi di dare. E chiede sempre all’esterno. Ci illudiamo di essere innamorati e di essere pronti a tutto per difendere l’amato. Ma se andiamo a scavare in fondo questo non è amore. Questo è un proprio bisogno di sicurezza, è un proprio bisogno di essere accolti, di essere accettati. Questo in realtà è un mendicare amore. L’impulso, la fiamma, l’ardore arrivano da dentro. Poi subentra la nostra mente abituata a cercare una logica in tutto, abituata a dare un senso ad ogni cosa, e tutto si rovina. La mente innesca il meccanismo che ci rende suoi schiavi in ogni nostro comportamento quotidiano, ci fa vivere in funzione degli altri. A quel punto l’amore non proviene più da noi, ma è all’altro che si chiede amore. E lo stesso fa l’altro. Quindi non siete più due innamorati, ne avete solo l’illusione, ma in realtà siete due mendicanti dell’amore, siete due persone alla disperata ricerca di qualcuno a cui aggrapparsi. E quando lo avete trovato non lo mollate più. Probabilmente la fiammella che è dentro di voi e che vi ha fatto incontrare ed innamorare si è spenta dopo poco tempo soffocata dai giochi della mente. Giochi che portano al possesso dell’altro, al sospetto che qualcun altro possa venire a rubarvi la vostra sicurezza. A quel punto non siete più due innamorati ma siete l’uno il possessore dell’altro. Il vostro partner diventa un vostro oggetto che nessuno deve toccare o sfiorare. Ne diventate dipendenti e al tempo stesso non volete che lui sia indipendente. Anzi, volete che sia dipendente da voi. E senza che ve ne siate accorti avete ucciso il vero amore iniziale sporcandolo con la gelosia, il sospetto, la repressione. Già, la repressione&#8230; dal momento che la vostra vita dipende dall’altro, vostra àncora di salvezza, niente e nessuno deve togliervela. E quindi la rinchiudete in una prigione invisibile con delle catene immaginarie. E più il vostro partner è incatenato e impossibilitato a vivere, più voi siete felici perché nessuno potrà mai togliervelo.</span><br />
<span style="color: #000000;">Ma l’amore non è questo. Il vero amore non chiede nulla in cambio, non crea dipendenze, non prevede prigioni. Il vero amore è nemico della repressione e si spegne nel momento in cui viene rinchiuso in schemi, istituzionalizzato. Per questo motivo l’istituzione del matrimonio, per come è inteso solitamente, è contro l’amore. Il matrimonio in senso classico è come una fotografia, rinchiude in un’immagine un momento. Ma il tempo scorre, passa, e i soggetti immortalati nella foto crescono, fanno nuove esperienze ed è da folli pensare che per tutta la vita possano restare come in quella fotografia. A meno che non scatti la repressione reciproca. A quel punto si cambia ugualmente ma se da un lato si ha l’impressione di aver vissuto seguendo le regole morali imposte, dall’altro si è rinunciato a vivere la propria vita e a far vivere la vita altrui. Il vero innamorato è felice se il proprio partner è felice e non se è represso. Il vero innamorato non gode a vedere il proprio partner triste perché impossibilitato a vivere le proprie esperienze. E se lo dovesse vedere ridere con un altro, quella risata sarà anche la sua. Perché nasciamo come individui e tali restiamo lungo il cammino. Ci accompagnamo con altri, ma noi restiamo sempre e comunque noi stessi. Gli altri possono alternarsi con il passare del tempo, ma noi restiamo sempre lì. E ognuno di noi è diverso, ognuno ha le proprie passioni e nessuno è uguale ad un altro. Per questo oggi siamo qui a celebrare non solo un matrimonio ma una festa dell’amore. Daniele e Roberta stanno festeggiando il loro vero amore dicendo sì alla vita e sì all’amore. Oggi le loro anime si uniscono. Oggi Daniele e Roberta accettano pubblicamente di seguire il percorso della loro vita insieme, senza però essere l’uno dipendente dell’altro. Questo è amore. E’ condivisione. E’ libertà. E’ rispetto. E’ far crollare l’ego.</span><br />
<span style="color: #000000;">Oggi Daniele e Roberta stanno rinunciando al loro egoismo e stanno cominciando una nuova storia. Oggi non sono quello che sono stati in tutti questi anni. Oggi si stanno fondendo come il sole che scivola nel mare creando il rosso nel cielo. Solo perdendo il loro “io” possono divenire “noi” e condividere le loro individualità rafforzandosi a vicenda. </span><br />
<span style="color: #000000;">Oggi Daniele e Roberta non stanno accettando una sfida. La vita non è una sfida, è un viaggio ma senza una mèta finale. E loro si stanno mettendo in gioco, stanno scegliendo di godersi la vita. Insieme. Perché in fondo questa è la vita, è una festa. E ricordate, l’amore è il vero Dio. E non è da qualche parte nel cielo. Dio è dentro di noi, soffocato dai milioni di pensieri e di istruzioni morali e sociali che ci sono stati inculcati. E’ la nostra essenza, è dentro di noi. Si chiama amore. E solo prendendone coscienza senza chiedere nulla in cambio si può dare il vero amore. E Daniele e Roberta sono pronti a questo.</span><br />
<span style="color: #000000;">E ora cominciamo la celebrazione”.</span><br />
<strong><span style="color: #000000;">• Roberta legge la “motivazione di matrimonio”</span></strong><br />
<strong><span style="color: #000000;">• Daniele legge la “motivazione di matrimonio”</span></strong><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Il celebrante prende l’Arca dell’amore (una scatola in legno) e ne estrae un foglio:</strong> “Avete pronunziato le motivazioni che vi hanno spinto ad arrivare a questo gesto. Ora pronunziatele insieme dinanzi a voi e ai vostri testimoni. Accettate tutto ciò che la vita vi offrirà, ora e finché sarà?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Così come il sole e la luna svolgono ognuno il proprio lavoro separatamente formando però insieme il giorno completo. Siete disposti a creare insieme amore lasciando libertà all’amore?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “La nostra mente ci riporta continuamente episodi e personaggi del passato. E al tempo stesso ci porta a ragionare per obiettivi, per sfide con un fine ultimo. Siamo abituati a vivere con il fardello del passato e con la proiezione del futuro impedendoci così di goderci quello che oggi abbiamo, ovvero l’unica certezza della vita. L’adesso. Volete voi vivere il qui e ora?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “La nostra mente è impostata a ragionare per causa/effetto e per alimentare il nostro ego ha bisogno di sfide. Volete voi vivere l’amore accettando quello che è senza porvi obiettivi nel futuro?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;">Celebrante: “La società ci spinge a cercare la sicurezza. Sicurezza economica, lavorativa, sociale. Ma a forza di accumulare sicurezza perdiamo la voglia di metterci in gioco, perdiamo l’entusiasmo. I cadaveri sono sicuri, non possono neanche morire. Volete voi invece vivere, anche se rischiando?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Accettate che siete destinati a cambiare? Sette anni fa quando vi siete conosciuti non eravate come siete oggi e fra sette, diciassette o settanta anni non sarete come siete oggi. I mattoni non cambiano ma gli esseri umani sì. Accettate i cambiamenti vostri e dell’altro?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Amate la vita perché solo amandola profondamente senza riserve ne diventerete colmi. E a quel punto diventerete delle lanterne che illumineranno anche chi intorno a voi viaggia nell’oscurità. Accettate di amare tutto e tutti incondizionatamente senza riserve?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “L’ego vi porta quotidianamente a rapportarvi con gli altri giudicandoli e portandovi a sentirvi superiori o inferiori agli altri. Accettate che ognuno è diverso dall’altro e che non possono esistere paragoni di nessun genere?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “E rinunciate a giudicare ma a vivere la vostra vita senza curarvi più del necessario degli altri, ma accettando le azioni positive e anche gli errori altrui?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Le emozioni sono l’ultimo barlume di forza dell’amore che è dentro di noi. Ma spesso ci vergogniamo di tirarle fuori confondendole con la debolezza. Accettate di vivere la vita emozionandovi?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;">Celebrante: “A forza di ascoltare i consigli e i dogmi degli altri vi siete dimenticati dell’unico vero tempio sacro che esiste. Voi stessi. Il vostro corpo. Accettate di amarvi senza lasciarvi condizionare da chi non sa amare se stesso eppure viene a giudicare voi?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Accettate l’amore?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele e Roberta:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante (rivolgendosi ai testimoni):</strong> “Accettate gli sposi nella loro essenza, nelle loro azioni e nelle loro scelte?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Testimoni:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “In quanto testimoni siete fra coloro che conoscono meglio gli sposi e la natura del loro amore. Siete pronti ad esser loro vicini, nel momento della gioia, del bisogno, della necessità e della felicità?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Testimoni:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Daniele e Roberta hanno scelto di vivere la loro vita insieme senza dipendere l’uno dall’altro. Siete disposti a non sentirvi testimoni passivi ma attivi della loro vita entrando, da questo momento, a far parte diretta della loro famiglia?”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Testimoni:</strong> “Sì”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Celebrante:</strong> “Ora firmate il documento dell’amore”.</span><br />
<strong><span style="color: #000000;">• Gli sposi e i testimoni firmano il “documento” poi rimesso nell’Arca.</span></strong><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Celebrante:</strong> “Amatevi, ma dell’amore non fate una rete: vi sia piuttosto un mare inarrestabile tra l’una e l’altra delle vostre anime. Colmatevi l’un l’altro la coppa, ma non bevete da una coppa sola. Datevi il cuore ma non in pugno. E state insieme ma non troppo accanto: come le colonne del tempio”.</span><br />
<strong><span style="color: #000000;">• Il Celebrante prende le collanine dall’arca e le porge alla coppia: quella con il sole a Daniele e quella con la luna a Roberta.</span></strong><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Celebrante:</strong> “Ora scambiatevi il simbolo del vostro amore. E che questi vi accompagnino per tutto il resto della vostra vita a ricordo della celebrazione del vostro amore che stiamo vivendo oggi”</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Roberta:</strong> “Io sono la luna, il tuo femminile, la tua emozione, la tua fragilità. Con questo simbolo io cedo a te una parte di me, la parte che ti completa e ti rafforza senza tenerti legato. E’ il mio impegno d’amore. A presente e futura memoria di questo momento di noi”. E la mette al collo di Daniele.</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Daniele:</strong> “Io sono il sole, il maschile, la tua luce, la tua forza. Con questo simbolo io cedo a te una parte di me, la parte che ti completa e ti rafforza senza tenerti legata. E’ il mio impegno d’amore. A presente e futura memoria di questo momento di noi”. E la mette al collo di Roberta.</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Celebrante:</strong> “Avete scambiato i simboli del vostro amore. Daniele e Roberta, le vostre energie si sono ora fuse in un’unica essenza. La celebrazione del vostro amore è compiuta. Da questo momento tutti i presenti sono testimoni del vostro amore e io vi dichiaro, a tutti gli effetti, marito e moglie. Per sancire l’emozione che si è creata qui tra di noi, scambiamoci il segno supremo dell’amore, l’abbraccio. Tutti, non solo gli sposi, abbracciamoci tutti e sentiamoci parte di un’unica energia che proviene da Daniele e Roberta e investe tutti noi”.</span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>• Celebrante:</strong> “La vostra unione ha sancito la fine di Daniele e Roberta per come li conoscevamo prima. Ora che avete accettato di vivere l’amore vero non siete più questi ma questi. Ora siete l’unione, la simbiosi assoluta, ora siete amore”.</span><br />
<strong><span style="color: #000000;">• Gli sposi si dirigono verso la “Candela della festa” che accendono insieme. Una volta accesa suona la campana d’inizio della festa.</span></strong></p>
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		<div class="fiv-inner-container">
			<div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-03.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-03" data-attachment-id="663" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-03/958941301.jpg" title="Il celebrante" width="640" height="444" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-03</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-04.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-04" data-attachment-id="664" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-04/3464786954.jpg" title="Gli sposi leggono le loro promesse di matrimonio" width="640" height="442" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-04</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-05.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-05" data-attachment-id="665" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-05/3915818691.jpg" alt="Simbolismo del matrimonio" title="Gli sposi si scambiano un bicchiere di latte, simbolo materno di vita" width="640" height="465" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-05</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-08.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-08" data-attachment-id="668" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-08/3043536679.jpg" title="Lo scambio dei ciondoli" width="640" height="468" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-08</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-06.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-06" data-attachment-id="666" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-06/2168574360.jpg" title="Al posto della stretta di mano ci si scambia un abbraccio" width="640" height="471" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-06</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-07.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-07" data-attachment-id="667" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-07/2795701073.jpg" title="Gli sposi indossavano un fazzoletto (giallo l&#039;uomo, rosso la donna). Verso la fine della cerimonia porgono questi fazzoletti al celebrante che dà loro dei foulard arancioni a simboleggiare l&#039;unione" width="629" height="480" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-07</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-09.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-09" data-attachment-id="669" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-09/2458549742.jpg" title="L&#039;esibizione di capoeira simboleggia l&#039;energia maschile" width="640" height="451" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-09</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-10.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-10" data-attachment-id="670" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-10/3012601832.jpg" title="L&#039;esibizione di nuoto sincronizzato simboleggia l&#039;armonia femminile" width="640" height="456" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-10</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div><div class="fg-item fg-type-image fg-idle"><figure class="fg-item-inner"><a href="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/Simbolismo-matrimonio-11.jpg" data-caption-title="Simbolismo-matrimonio-11" data-attachment-id="672" data-type="image" class="fg-thumb"><span class="fg-image-wrap"><img decoding="async" src="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/cache/2019/03/Simbolismo-matrimonio-11/1926890905.jpg" alt="Simbolismo del matrimonio" title="Al posto delle fedi ci siamo scambiati due ciondoli: uno con il simbolo della Luna e uno con il simbolo del Sole. Il tutto inserito in una scatola di legno" width="640" height="480" class="skip-lazy fg-image" loading="eager"></span><span class="fg-image-overlay"></span></a><figcaption class="fg-caption"><div class="fg-caption-inner"><div class="fg-caption-title">Simbolismo-matrimonio-11</div></div></figcaption></figure><div class="fg-loader"></div></div>		</div>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.danielegiudici.it/miscellanea/simbolismo-matrimonio/">SCOPRI QUI IL SIGNIFICATO DEI SIMBOLI USATI PER IL MATRIMONIO</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Simbolismo, quando un testo è molto più di ciò che credi</title>
		<link>https://www.danielegiudici.it/simbolismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Giudici]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 15:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>
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					<description><![CDATA[Con questo post imparerai… a scrivere testi più intriganti che vanno oltre le semplici parole piene di senso.                  Cosa distingue un semplice testo ma un testo più intrigante? In un altro post ho parlato della Scrittura Criptica che punta sull&#8217;accennare alcune situazioni e sul dire/non dire per lasciare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><span style="color: #000000;">Con questo post imparerai… a scrivere testi più intriganti che vanno oltre le semplici parole piene di senso.                 </span></h5>
<p><span style="color: #000000;">Cosa distingue un semplice testo ma un testo più intrigante? In un altro post ho parlato della Scrittura Criptica che punta sull&#8217;accennare alcune situazioni e sul dire/non dire per lasciare al lettore la capacità di immaginarsi una scena e di interpretarla come meglio crede. Ora facciamo un passo successivo verso un testo sempre più particolare, parliamo del Simbolismo.<br />
</span></p>
<figure id="attachment_678" aria-describedby="caption-attachment-678" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-678" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks-300x222.jpg" alt="Twin Peaks" width="300" height="222" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks-300x222.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks-465x345.jpg 465w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-twin-peaks.jpg 669w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-678" class="wp-caption-text">Twin Peaks</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">Perché in &#8220;<strong>Blade Runner</strong>&#8221; c&#8217;è un unicorno? Perché in &#8220;<strong>Lost</strong>&#8221; l&#8217;incidente è in aereo? E cosa vuole significare la scena finale (quella della foto in apertura)? Perché nella prima stagione de &#8220;<strong>I segreti di Twin Peaks</strong>&#8221; si vede un cavallo bianco nel salone di Donna Hayward? Potrei continuare per ore perché la narrativa (visuale come nel caso dei film o testuale come nei libri) è piena zeppa di questi casi. E&#8217; il simbolismo, ovvero lo spiegare qualcosa inserendo delle metafore o altri oggetti/eventi/persone che apparentemente nulla c&#8217;entrano con ciò che si vuole raccontare. Ovviamente parliamo di aspetti che sono coerenti con la storia narrata e quindi non sempre il lettore ci fa caso, ma ad una lettura più attenta si scopre un mondo del tutto diverso. Un mondo che può essere reale o no, magari stimola soltanto la fantasia del lettore. </span></p>
<figure id="attachment_677" aria-describedby="caption-attachment-677" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-677 size-medium" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining-300x276.jpg" alt="" width="300" height="276" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining-300x276.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining-465x428.jpg 465w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-shining.jpg 539w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-677" class="wp-caption-text">Shining</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">Un esempio, avete presente la stanza di &#8220;<strong>Shining</strong>&#8221; di Stanley Kubrick? E&#8217; la numero 237. Pensate sia un numero a caso? Perché il piccolo Danny indossa una maglia con il razzo dell&#8217;Apollo 11 (quello dell&#8217;allunaggio del 1969 che secondo alcuni fu realizzato proprio con la regia di Kubrick in uno studio cinematografico). Perché la frase è proprio &#8220;All work and no play makes Jack a dull boy&#8221;? E così via. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">SIMBOLISMO, METAFORE E PARABOLE</span></strong><br />
<span style="color: #000000;">Ovviamente del Simbolismo, inteso come movimento artistico, ci sarebbe da scrivere a lungo, anche perché c&#8217;è sempre stato, più o meno, l&#8217;utilizzo del simbolismo nella storia della letteratura. In fondo, cos&#8217;erano le storie delle divinità del passato se non metafore simboliche che lanciavano dei messaggi alle popolazioni attraverso delle immagini più semplici? I grandi mistici, ad esempio, hanno sempre usato il simbolismo per parlare ai loro adepti attraverso le parabole: un conto è dire &#8220;se vi pentite e chiedete perdono sarete perdonati&#8221;, un altro è raccontare la storia del &#8220;figliol prodigo&#8221;. Un conto è dire &#8220;Non disubbidire al capo&#8221;, un altro è scrivere la storia di Adamo, Eva e Dio. E ancora, un conto è dire &#8220;Non esagerate a pretendere troppo o finite male&#8221; e un altro è descriverlo con la storia di Icaro. Sono immagini che si capiscono facilmente ma che portano messaggi più forti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>TANTE OPPORTUNITA&#8217; NARRATIVE</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">Qui però mi limito a trattare il simbolismo sul piano della stesura letteraria di un nuovo romanzo. Gestire il simbolismo non è semplice. Anni fa ideai una cerimonia originale per il mio matrimonio e studiai a lungo tutta la simbologia dei vari riti nuziali in giro per il mondo cercando di capire il significato delle Fedi, dell&#8217;abito bianco, di alcune tradizioni&#8230; e alla fine realizzai la mia cerimonia con degli oggetti che avevano un forte significato. A questo link puoi trovare la cerimonia di matrimonio originale che ho scritto per le mie nozze mentre a quest&#8217;altro link trovi spiegato tutto il Simbolismo del mio matrimonio. </span><span style="color: #000000;">Forse in pochi hanno compreso tutte le centinaia di particolari che avevo inserito, ma il risultato è stato entusiasmante per tutti.<br />
Idem, il mio romanzo &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/B00B069DBU/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=B00B069DBU&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=11a5cd52db9e7744a20b21cc754a1864" target="_blank" rel="noopener">Il sapore dell&#8217;arcobaleno</a>&#8221; è pieno zeppo di simbolismo e i lettori possono sbizzarrirsi a cercare di capire perché i protagonisti dicono una certa frase piuttosto che un&#8217;altra o usano un oggetto piuttosto che un altro. Potrei dire &#8220;nulla è come sembra&#8221; che è un&#8217;espressione abusata, ma è vero che tutta la vicenda narrata rappresenta molto di più. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>COME INSERIRE I RIFERIMENTI SIMBOLICI</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">Dunque, come usare il simbolismo? Pensa a cosa vuoi comunicare. Non mi riferisco alla trama, alle vicende, ma al messaggio che vuoi dare, al cosa rappresenta questa storia per te. Prepara una lista di concetti chiave che vuoi inserire. Una volta realizzata la lista, devi andare a cercarti il modo in cui nella storia sono stati simboleggiati. In commercio si trovano tanti libri sul simbolismo, qui te ne consiglio qualcuno, ma ce ne sono tanti, scegli quello che preferisci:</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/3836533073/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=3836533073&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=39970b59d9e580a9d8a6a65da95b7253" target="_blank" rel="noopener">Il libro dei simboli</a> <span style="color: #000000;">(Taschen)</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8809837177/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8809837177&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=210d158ba004449ff5a893dc7190e589" target="_blank" rel="noopener">Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze</a> <span style="color: #000000;">di C. Morel (Giunti)</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8817146331/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8817146331&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=b2c7c48d894fc60c26cf65b3d95c8f36" target="_blank" rel="noopener">Dizionario dei simboli</a> <span style="color: #000000;">di J. Chevalier e A. Gheerbrandt (BUR)</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><a href="https://www.amazon.it/gp/product/8884408644/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8884408644&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=085813fda850c13d00401448b90b3cbc" target="_blank" rel="noopener">Enciclopedia illustrata dei simboli</a> <span style="color: #000000;">di C. Gatto Trocchi (Gremese)</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Ora scrivi accanto ai concetti il simbolo equivalente e quando lavori alla struttura della storia devi stare molto attento ad inserirli in modo coerente e ad incastrarli tutti. E&#8217; importante che non perdi mai di vista questi concetti perché se ti confondi rischi di fare un patatrac. Ad esempio, se un personaggio avrà un comportamento moralmente sbagliato potrà avere una passione per le maglie rosa con il disegno di un maiale o potrà avere un tatuaggio con una croce alla rovescia. Oppure, se vuoi realizzare una denuncia sul razzismo, inserisci un&#8217;azienda che ha come logo un &#8220;ok&#8221; fatto con le dita ma al contrario. Il simbolismo non deve essere necessariamente subdolo e subliminale, può anche essere semplice ed essere un valore aggiunto alla storia. </span></p>
<figure id="attachment_676" aria-describedby="caption-attachment-676" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-676" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris-300x214.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris-465x332.jpg 465w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2019/03/simbolismo-midnight-in-paris.jpg 694w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-676" class="wp-caption-text">Midnight in Paris</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">Hai presente il film &#8220;<a href="https://www.mymovies.it/film/2011/midnightinparis/" target="_blank" rel="noopener">Midnight in Paris</a>&#8221; di Woody Allen? La storia racconta di un uomo che è infelice nella sua quotidianità e che per magia si ritrova a vivere nella Parigi degli anni &#8217;20. Il film è un continuo alternarsi fra la Parigi di oggi e quella di ieri. Riguarda il film attentamente e vedrete che nelle scene ambientate nella Parigi di oggi piove sempre, mentre in quelle della Parigi del passato c&#8217;è sempre il sole e non piove mai. Qui la pioggia simboleggia la tristezza perché il protagonista preferisce rifugiarsi nel passato rispetto alla sua vita di oggi che non lo soddisfa. Questo almeno fino alla scena in cui il protagonista capisce che il passato era solo una scusa per scappare dal presente. Quanti ci hanno fatto caso?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>PERCHE&#8217; INSERIRLI</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">L&#8217;intento è semplice: rendere più interessante la storia e lanciare dei messaggi che parimenti non possono essere raccontati in modo diretto. Perché non possono essere raccontati? Magari perché sono argomenti scomodi o perché non sono interessanti. Un esempio: come sarebbe stata &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/8804667923/ref=as_li_tl?ie=UTF8&amp;camp=3414&amp;creative=21718&amp;creativeASIN=8804667923&amp;linkCode=as2&amp;tag=alohasrl01-21&amp;linkId=472e85985bed49ecc590b533e1e35282" target="_blank" rel="noopener">La fattoria degli animali</a>&#8221; di George Orwell se invece degli animali ci fossero state delle persone normali? Sarebbe stato comunque bello, ma meno incisivo. Idem la fantascienza: molti testi di Isaac Asimov in realtà raccontano tutt&#8217;altro, ma avrebbero avuto lo stesso successo se non fossero ambientati in un futuro distopico? Anche la pioggia di Woody Allen ha la sua importanza: in questo modo possiamo percepire lo stato d&#8217;animo del protagonista anche con un evento fisico come un temporale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il simbolismo, dunque, rende tutto più profondo ed è una tecnica abbastanza avanzata di scrittura. Il rischio per un principiante è quello di fare un gran casino, di mettere lì dei simboli a caso che non aggiungono nulla alla storia, anzi, la confondono. Bisogna fare attenzione, può essere un valore aggiunto, o la tua rovina.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="text-align: right;"><span style="color: #000000;"><em>7066 CARATTERI TEMPO DI LETTURA: 5 MINUTI</em></span></h5>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mondo mi sta parlando? No, è l’Effetto Baader-Meinhof</title>
		<link>https://www.danielegiudici.it/effetto-baader-meinhof/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Giudici]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 14:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Con questo post imparerai… che le pubblicità martellanti non sono pensate da folli, ma da persone che ci conoscono bene.                  Il marketing ha sempre attinto dalla psicologia e dai comportamenti umani per trovare dei modi originali per vendere dei prodotti. Uno dei più particolari è il “Frequency illusion”, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><span style="color: #000000;">Con questo post imparerai… che le pubblicità martellanti non sono pensate da folli, ma da persone che ci conoscono bene.                 </span></h5>
<p><span style="color: #000000;">Il marketing ha sempre attinto dalla psicologia e dai comportamenti umani per trovare dei modi originali per vendere dei prodotti. Uno dei più particolari è il “Frequency illusion”, meglio conosciuto come Effetto Baader-Meinhof.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Cosa è l’Effetto Baader-Meinhof<br />
</span></strong><span style="color: #000000;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-218 alignleft" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/baader-meinhof-film.jpg" alt="baader-meinhof-film" width="149" height="194" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/baader-meinhof-film.jpg 500w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/baader-meinhof-film-230x300.jpg 230w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/baader-meinhof-film-422x550.jpg 422w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/baader-meinhof-film-383x500.jpg 383w" sizes="auto, (max-width: 149px) 100vw, 149px" />Sembra chissà cosa, in realtà capita a ognuno di noi e continuamente. Questo fenomeno avviene quando si incontra una parola, un pensiero, un oggetto o comunque qualcosa di nuovo che attiri la nostra attenzione. Lì per lì magari facciamo finta di nulla, in realtà nelle settimane successive inizieremo a vedere quella cosa ovunque e ci troveremo a pronunciare concetti come “il mondo mi sta inviando un messaggio preciso”. Inizialmente parleremo di coincidenza, ma la coincidenza è casuale e limitata, in questo caso invece vedremo quell’oggetto o quella parola ovunque, ed è stranissimo perché prima di quel momento non avevamo mai visto o sentito di quella parola o di quell’oggetto.<br />
</span><span style="color: #000000;">L’Effetto Baader-Meinhof prende il nome dalla banda terroristica di estrema sinistra che negli anni ’70 e ’80 devastò la Germania causando rapine, rapimenti, sequestri di persona, centinaia di feriti e 33 morti. La “Rote Armee Fraktion” (Frazione dell’Armata Rossa) era conosciuta anche con il nome di Baader-Merinhof dal nome dei due fondatori, Andreas Baader e Ulrike Meinhof. </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Esempi pratici<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">Immaginate che ora vi dica che l’auto più venduta quest’anno sia una Fiat Panda nuovo modello di colore azzurro. Fin qui tutto ok, magari neanche fate caso a questa informazione. Poi tornate a casa e, fra le varie, in tv c’è la pubblicità di una Fiat Panda azzurra. Domani uscite per andare a lavoro e all’incrocio vedete una Fiat Panda azzurra ferma al semaforo. In ufficio un vostro collega vi dice che sta pensando di acquistare un’auto e un altro gli dice che dovrebbe pensare ad una Fiat Panda. Come è possibile? Coincidenze? O il mondo vi sta dicendo di acquistare una Fiat Panda? </span></p>
<blockquote><p><em><span style="color: #000000;">“Molte persone non realizzano quello che sta accadendo. Vedono la vita come un pugno di incidenti e cose sconnesse. Non realizzano che c’è un reticolo di coincidenze che controlla ogni cosa. Ti faccio un esempio: supponiamo che stai pensando ad un piatto di gamberetti. Improvvisamente qualcuno dirà “piatto” o “gamberetti” o “piatto di gamberetti” di punto in bianco, senza spiegazione. E’ tutto parte dell’incoscienza cosmica”. (Miller, Il recuperatore)</span></em></p></blockquote>
<p><strong><span style="color: #000000;">Come viene utilizzato dai marketer<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">E’ magia? No, è un semplice fenomeno psicologico che il marketing sfrutta a suo favore. In realtà si basa sull’idea che un concetto ripetuto più volte finisca per diventare familiare e positivo. E’ il concetto su sui si basa il bombardamento pubblicitario: le persone non ci fanno caso ma vedono un certo messaggio più e più volte e prima o poi quel messaggio attirerà la loro attenzione quando meno se lo aspettano. Magari perché un loro amico (nell’esempio sarei io) dice loro che quella è proprio l’auto più venduta dell’anno. A quel punto la loro attenzione, già bombardata più volte inconsciamente dal messaggio pubblicitario, comincerà a guardare quel messaggio che, effettivamente, è ovunque. E prima o poi gli daranno retta.<br />
</span><span style="color: #000000;">Per questo le campagne pubblicitarie sono martellanti e si ripetono senza sosta. Per questo utilizzano delle parole chiave nel claim che ripetono più e più volte. Per questo si preparano campagne su più device e non su una sola piattaforma. Per questo il “retargeting” è fondamentale, specie nell’era attuale: su Facebook mi è apparsa una pubblicità una volta, ma grazie al retargeting quel messaggio mi apparirà più e più volte. Io non ci farò caso, ma quando un’amica mi parlerà di quel prodotto, ecco che lo vedrò ovunque.</span></p>
<h5 style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">3679 battute &#8211; Tempo di lettura: 3’</span></h5>
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		<title>Cosa è l’Attenzione Selettiva e Come Usarla</title>
		<link>https://www.danielegiudici.it/come-usare-attenzione-selettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Giudici]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 14:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Storytelling]]></category>
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					<description><![CDATA[Con questo post imparerai… come viene usata la psicologia per far arrivare allo spettatore una pubblicità o un articolo.                          Stiamo vivendo nell’era della saturazione delle informazioni. Fino a qualche decennio fa la pubblicità televisiva e sui mezzi di stampa era limitata in spazi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><span style="color: #000000;">Con questo post imparerai… come viene usata la psicologia per far arrivare allo spettatore una pubblicità o un articolo.                         </span></h5>
<p><span style="color: #000000;">Stiamo vivendo nell’era della saturazione delle informazioni. Fino a qualche decennio fa la pubblicità televisiva e sui mezzi di stampa era limitata in spazi ristretti così come l’informazione era riservata a pochi canali comunicativi. Oggi invece c’è una pioggia fittissima di notizie, immagini, suoni, parole, pubblicità che ormai è assordante e che spinge i professionisti della Comunicazione a chiedersi come trovare il modo giusto per attirare l’attenzione selettiva delle persone. </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Cosa è l’Attenzione Selettiva<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">Si tratta di un processo cognitivo passivo che permette alla nostra mente di selezionare gli stimoli che ci interessano in mezzo a una miriade di altri messaggi disturbanti. Il fenomeno è noto anche come “cocktail party” perché si può spiegare con la situazione di un party: in una stanza ci sono decine di persone che parlano nello stesso momento, ma noi ascoltiamo soltanto il nostro interlocutore. Può essere distinta in Attenzione Selettiva Visiva (zoom sul punto di interesse) e Attenzione Selettiva uditiva (filtra tutte le voci selezionando solo quella che ci serve). Non va confusa con la concentrazione che invece coinvolge la volontà.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Come viene usata l’Attenzione Selettiva dai Comunicatori<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">In mezzo a tanto frastuono, come si fa a fare in modo che i consumatori selezionino proprio il nostro messaggio e ignorino quello degli altri?</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Aumento dello stimolo:</strong> Hai notato che gli spot televisivi hanno un volume più alto, che la musica ha un ritmo e un bpm differente a secondo del messaggio che vuole veicolare (rilassato e calmo per i prodotti materni, ritmati e potenti per i prodotti rivolti a un pubblico più giovane), che la regia e il montaggio sono differenti a seconda dell’orario e del programma che interrompe?</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Lo storytelling sempre più spinto:</strong> Ormai siamo all’abuso dello storytelling (una ministoria di 15 o 30 secondi) in cui il prodotto pubblicizzato è secondario, come nei film (product placement): quindi ecco Pierfrancesco Favino guidare il camion con il logo del brand, mentre cucina la sua pasta, senza dire alcuna caratteristica (provenienza delle farine, punto di cottura, ecc.). Le caratteristiche contano meno della storia.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Le emozioni: </strong>Che differenza c’è fra lo spot di un’auto con Piero Chiambretti e un asino e lo spot di un’auto in cui un bambino dice che il padre è un supereroe perché apre il portabagagli senza mani? Nessuna, entrambi pu<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-211 alignright" src="http://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/Spot-Barilla.jpg" alt="Spot-Barilla" width="345" height="225" srcset="https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/Spot-Barilla.jpg 505w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/Spot-Barilla-300x195.jpg 300w, https://www.danielegiudici.it/wp-content/uploads/2017/11/Spot-Barilla-465x303.jpg 465w" sizes="auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px" />ntano sull’emozione. Nel primo caso si punta a far ridere, nel secondo si punta alla commozione, ma l’effetto è identico.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>I testimonial:</strong> Usare una celebrità ha un impatto molto forte e se poi questa viene usata in modo ironico o al di fuori di come lo percepisce la gente (esempio, Antonio Banderas che fa il fornaio) si ha un effetto moltiplicatore: l’attenzione è garantita («Ma che fa Banderas?») e anche il passaparola (esempio, tutti i comici che citano lo spot per prenderlo in giro, in realtà stanno inculcando il messaggio come un martello) arrivando anche all’<a href="http://www.danielegiudici.it/miscellanea/effetto-baader-meinhof/">Effetto Baader-Meinhof</a>.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>La curiosità:</strong> Ricordate come fu lanciata la serie tv “I segreti di Twin Peaks” alla fine degli ‘80. Su ogni canale Fininvest andarono a ripetizione una miriade di mini-spot con una sola frase: “Chi ha ucciso Laura Palmer?”. Nulla di più. Qualsiasi cosa stessero facendo le persone a casa veniva interrotta. E’ un effetto curiosità.</span></li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" title="I Segreti di Twin Peaks -  Promo Canale 5 1991" width="500" height="375" src="https://www.youtube.com/embed/hAbvo1CdjNA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Gli effetti sonori:</strong> Avete notato che alcuni spot iniziano con un piccolo suono tipo un fruscio o un campanello? Avete notato che in tv i blocchi di spot vengono aperti e chiusi da quello di una trasmissione tv e che questo ha un jingle in sottofondo sempre uguale?</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #000000;">Alcuni esempi pratici di Attenzione Selettiva<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">Queste sono solo alcune delle pratiche usate, ma ce ne sono moltissime altre da studiare e usare. E non parlo solo della pubblicità perché l’Attenzione Selettiva deve essere catturata anche dagli speaker radiofonici, dai conduttori tv e dai giornalisti di carta stampata e digitale. Quando ci sono migliaia di siti e trasmissioni di informazione che forniscono più o meno le stesse notizie, la battaglia è senza esclusione di colpi. </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Come fare dunque? </span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Target: </strong>Bisogna innanzitutto capire chi si vuole raggiungere (ecco perché siamo nell’Era del Data Analysis), il modo in cui pensa, si comporta, sceglie, cosa gli interessa, cosa lo attrae, cosa gli piace. Sapendo che ciò che gli piaceva ieri probabilmente oggi lo odierà e domani ne sarà indifferente.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Creare un messaggio completo:</strong> Il messaggio va scritto nel modo più efficace, scegliendo il testimonial giusto, la musica, i colori e il taglio più corretto e inserendolo nel contesto esatto. Il messaggio è l’aspetto fondamentale, anche più importante del prodotto stesso: ovviamente le cose devono essere collegate perché se troppo sconnesse si ricorda il messaggio ma non il prodotto.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>Interazione:</strong> In un altro post scriverò della Strategia per la Campagna Pubblicitaria Perfetta, per ora mi limiterò a dire che il ricevente deve interagire con il messaggio. Quindi, se io ricevente sono sul web devo condividerlo sui social, se sono in tv o su una rivista devo sorprendermi («Ma guarda te che fine ha fatto Banderas») per poi comunicarlo agli altri («L’hai visto lo spot con Banderas?»).</span></li>
</ul>
<h5 style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">5192 battute &#8211; Tempo di lettura: 4’</span></h5>
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